Sono tre le notizie del weekend calcistico appena concluso, elencate di seguito in ordine di importanza.
Prima notizia - Mourinho finalmente espugna il Camp Nou con il suo Real Madrid. Una prestazione perfetta quella dei madrileni che impediscono a Messi e compagni di giocare come vogliono, togliendo loro il respiro con un pressing asfissiante e con raddoppi sistematici. Il resto lo fa l’immensa classe di Ozil e la potenza (con assoluto controllo) di Cristiano Ronaldo (42 gol in campionato) che ancora una volta va a segno in un Clasico, mentre Messi – ancora una volta – resta a guardare. Le scelte di Guardiola non aiutano: lascia in panchina Piquè – che personalmente non mi fa impazzire – e soprattutto Sanchez gettando nella mischia il giovane Tello che soccombe alla maggior esperienza dei difensori del Real. Mou compie un altro capolavoro e dimostra che al secondo anno le sue squadre possono battere chiunque, marziani compresi.
Seconda notizia – La confessione dell’ex calciatore del Siena Carobbio ai magistrati che inguaia il parrucchino più amato (o più odiato) d’Italia. Carobbo ha raccontato ai magistrati che Conte sapeva della combine di Siena-Novara dell’anno scorso ma non ha denunciato nulla. L’allenatore bianconero grida subito al complotto (di chi? Dei giudici milanisti? Della Gazzetta controllata da John Elkann?) e dice che questo triplica le forze alla sua squadra. Bene. Intanto, per l’omessa denuncia, rischia un anno di squalifica. Addirittura tre se venisse accertato che lui stesso avrebbe partecipato all’illecito. Peccato che la squalifica gli vieterebbe di andare in panchina, ma non di allenare. Se ci fossero delle regole serie, all’uomo trapiantato dovrebbero togliere il patentino da allenatore in quel lasso di tempo. Ma siamo in Italia.
Terza notizia – E con questa scopro l’acqua calda: la Juventus ha vinto lo scudetto. Il Milan deve recuperare tre punti nelle ultime cinque partite, troppi vista la condizione mentale e fisica – totalmente opposta - delle due squadre. I rossoneri hanno buttato via un campionato nell’ultimo mese pareggiando con Catania e Bologna e perdendo in casa con la peggior Fiorentina degli ultimi anni. Resto dell’idea che il Milan ha un potenziale tecnico superiore, ma gli infortuni (i rossoneri guidano questa speciale classifica, mentre i bianconeri sono ultimi) hanno condizionato la stagione del Diavolo molto più delle sviste arbitrali che nemmeno ieri sono mancate. Ma alla fine, complimenti alla Juve e – mi duole dirlo - anche a mister Conte che ha fatto un grande lavoro.
Capitolo Inter – Stendiamo un velo pietoso. Tanti proclami alla vigilia – noi crediamo al terzo posto – ma i fatti non ci sono. Anzi si è rischiato di perdere contro una Fiorentina priva dei suoi uomini migliori. Come puoi puntare a un obiettivo se poi non metti in campo voglia, grinta, determinazione, tenacia e via discorrendo? Inizio ad avere la sensazione che molti giocatori (vero Sneijder?) siano al passo d’addio e non si dannano l’anima più di tanto per portare questa squadra in Champions League. Tanto loro la vanno giocare da qualche altra parte. Forse…
P.S. Stavo dimenticando quanto accaduto in Genoa-Siena. Ma la polizia di Genova non è la stessa che ha fatto irruzione nella Diaz picchiando e malmenando tanti ragazzi indifesi? Ieri invece si sono risparmiati. Prima di punire quei pseudo-tifosi che hanno sequestrato uno stadio e una squadra, qualcuno ha il dovere di dare delle spiegazioni. Ah… dimenticavo… siamo in Italia…
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lunedì 23 aprile 2012
venerdì 2 ottobre 2009
Mourinho: "Non vinciamo da 7 gare in Champions, ma per voi giornalisti sembrano 70" (video).
Polemico come sempre il portoghese, oggi se la prende con i giornalisti: "L'Inter non vince da 7 gare in Champions League, ma sembra che sono 70 partite. C'è un' altra squadra che non vince da 6 gare in Europa (la Juventus n.d.r.), ma sembra che questa non vince da 2-3 partite".
domenica 17 maggio 2009
Serie A gol posticipo 36^ giornata: Inter-Siena 3-0
Cambiasso alla fine del primo tempo, poi Balotelli e Ibrahimovic nella ripresa sugellano la festa-scudetto dei nerazzurri. Lo svedese, prima di segnare il 22° gol in campionato, aveva chiesto la sostituzione, negatagli però da Josè Mourinho. Il tecnico portoghese ha concesso la standing ovation al portiere Julio Cesar, tra i maggiori protagonisti del 17° tricolore interista.
Inter campione d'Italia 2008-2009 Radio 1 Rai
Francesco Repice, dai microfoni di Radio 1, annuncia il 17° scudetto dell'Inter, quarto consecutivo, primo dell'era Mourinho.
domenica 26 aprile 2009
Serie A: Napoli-Inter 1-0. Il gol decisivo di Zalayeta.
Prima sconfitta dei nerazzurri nel girone di ritorno, ancora una volta sconfitti a Napoli, come l'anno scorso. Gol decisivo, anche questa volta, di Zalayeta al 73'.
La squadra di Mourinho guida sempre la classifica, ma il Milan si avvicina ancora e si porta a 7 punti dai cugini, distacco dimezzato nel giro di tre domeniche. Campionato riaperto?
Serie A Week 33: Napoli defeats Inter Milan 1-0. Winning-goal scored by Zalayeta (73'). 'Nerazzurri' lead Serie A, seven points of gap on Milan and nine points on Juventus. Third defeat in this season for Inter Milan.
La squadra di Mourinho guida sempre la classifica, ma il Milan si avvicina ancora e si porta a 7 punti dai cugini, distacco dimezzato nel giro di tre domeniche. Campionato riaperto?
Serie A Week 33: Napoli defeats Inter Milan 1-0. Winning-goal scored by Zalayeta (73'). 'Nerazzurri' lead Serie A, seven points of gap on Milan and nine points on Juventus. Third defeat in this season for Inter Milan.
domenica 5 aprile 2009
Serie A: Udinese-Inter 0-1. Il gol decisivo dell'incontro.
Un autorete di Isla al 77' regala la vittoria alla squadra di Josè Mourinho. I nerazzurri si portano a +9 sulla Juventus, fermata sul pari dal Chievo nel pomeriggio. E' uscito per infortunio Julio Cesar. Adriano, intanto, non è ancora tornato dal Brasile.
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