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lunedì 7 maggio 2012

Ha vinto l’onestà. Ha perso la matematica (sono sempre 28)

Ha vinto l’onestà - Nel caldo weekend calcistico appena concluso, ha trionfato l’onestà. L’onestà di una squadra che non si è “scansata” come qualche pseudo tifoso interista invocava. Pseudo perché non si può essere tifosi e augurare la sconfitta della propria squadra del cuore soltanto per non fare un favore agli odiati nemici bianconeri. Per fortuna, erano solo in pochi. L’hanno dimostrato i boati di San Siro ai quattro gol quattro rifilati ai cugini rossoneri che, forti delle lamentele per il gol di Muntari, si sono visti assegnare un rigore da comiche. Ma non gli è bastato e così perdono il secondo derby su due in campionato, un derby che ha di fatto consegnato lo scudetto, dopo nove anni, alla Juventus.

Uno scudetto meritatissimo -  Uno scudetto ampiamente meritato, figlio di un grande gruppo, di un bel gioco e di un ottimo lavoro portato avanti da mister Conte. Peccato che l’onestà non ha mai abitato e mai abiterà dalle parti di Corso Galileo Ferraris. Marotta ha subito tenuto a precisare che sono 30 gli scudetti (ma lui nel 2006 dov’era? Alla Samp? Al Bari?) alimentando le sciocche rivendicazioni dei tifosi juventini più esagitati e beceri – purtroppo la stragrande maggioranza. Si sono visti così il numero 30 e le tre stelle un po’ ovunque: sui social network ovviamente, su Tuttosport (sai che novità).

Il caso Battista - Ma mai ci saremmo aspettati di vederlo su una testata prestigiosa come il Corriere della Sera. Dove uno degli editorialisti di punta, Pierluigi Battista, ha gettato la consueta maschera del cerchiobottismo e ha dimostrato il suo vero volto, quello del giornalista senza un briciolo di obiettività. Il testo del Battista va fatto leggere nelle scuole di giornalismo all’interno di una lezione dal titolo: Tutto quello che non deve fare un giornalista. Il simpatico Pigi (come lo chiama affettuosamente Travaglio) liquida le sentenze della giustizia sportiva del 2006: “scritte in qualche ora” e si dimentica completamente della sentenza di Napoli in giustizia ordinaria. Ve la ricordiamo noi: Lucky Luciano Moggi è stato condannato a 5 anni e 4 mesi per associazione a delinquere finalizzata alla frode sportiva. Ricordiamo anche al caro Battista che fu l’avvocato della Juventus a patteggiare nell'estate 2006 la Serie B e quindi ad ammettere le responsabilità della dirigenza bianconera in uno degli scandali peggiori del calcio italiano.

Sono sempre 28 - Ricordiamo inoltre agli amici juventini che la matematica non è un’opinione e che gli scudetti ora sono 28. E basta con questa storia di “vinti sul campo” perché anche Ben Johnson vinse la medaglia d’oro sul campo a Seul 1988 battendo Carl Lewis. Poi, però Johnson fu squalificato perché positivo all’antidoping. E l’oro indovinate un po’ a chi andò? A Lewis arrivato secondo. Un mio amico su Fb invece mi ha scritto: io ne ho festeggiati 30! Bè, anche il succitato Ben Johnson fece il giro d’onore con la bandiera canadese. Oppure ecco un altro esempio: ho vinto un torneo di poker e ho festeggiato come un matto, poi però hanno scoperto che ho barato e mi hanno tolto tutto. Però ho vinto sul campo! Ah… e quindi?

Il tempo sprecato – Ben Johnson e il fantomatico giocatore di poker hanno dunque sprecato del tempo festeggiando delle vittorie ottenute con l’inganno. Come il tempo che hanno sprecato i tifosi juventini per festeggiare quei scudetti giustamente revocati. Lo stesso tempo che noi tifosi tutti abbiamo sprecato seguendo quei campionati falsati.

In anteprima, agli amici bianconeri, possiamo mostrare la maglia della Juventus della stagione 2012-2013 con tanto di tre stelle:





domenica 31 maggio 2009

Video premiazione Inter campione d'Italia 2008-2009

Consegnata la coppa dello scudetto alla squadra nerazzurra, il 17° per il club di via Durini. Ad alzare il trofeo, nel giorno dell'addio al calcio di Luis Figo, il capitano di mille battaglie Javier Zanetti.

domenica 17 maggio 2009

Serie A gol posticipo 36^ giornata: Inter-Siena 3-0

Cambiasso alla fine del primo tempo, poi Balotelli e Ibrahimovic nella ripresa sugellano la festa-scudetto dei nerazzurri. Lo svedese, prima di segnare il 22° gol in campionato, aveva chiesto la sostituzione, negatagli però da Josè Mourinho. Il tecnico portoghese ha concesso la standing ovation al portiere Julio Cesar, tra i maggiori protagonisti del 17° tricolore interista.

Inter campione d'Italia 2008-2009 Radio 1 Rai

Francesco Repice, dai microfoni di Radio 1, annuncia il 17° scudetto dell'Inter, quarto consecutivo, primo dell'era Mourinho.

sabato 16 maggio 2009

Serie A video gol: Udinese-Milan 2-1. Inter campione d'Italia

I rossoneri escono sconfitti dal 'Friuli' di Udine e consegnano all'Inter il 17° scudetto della storia. Le reti dell'incontro sono state realizzate da D'Agostino su rigore e da Zapata ad inizio ripresa. Nei minuti di recupero Ambrosini accorcia le distanze, ma non basta, l'Inter è campione d'Italia.